Cosa esce dal 17 novembre, in sala e in streaming

Al cinema

Diabolik – Ginko all’attacco! dei Manetti Bros., con Giacomo Gianniotti, Miriam Leone, Valerio Mastandrea (Cinecomic, Italia, 111’). Più di qualcosa è cambiato con il secondo capitolo dell’inteso trittico, che verrà completato sul grande schermo nel 2023: fatto tesoro, crediamo, delle critiche, Marco e Antonio traspongono il sedicesimo albo, Ginko all’attacco!, con (più) gusto e sostanza, licenziando un fumettone elegante, stilizzato e, in alcune sequenze di sapore bondiano, perfino magistrale. Il ruolo del protagonista mascherato è affidato a Gianniotti, noto per lo più per Grey’s Anatomy, che non fa rimpiangere Luca Marinelli. La scelta recitativa intenzionalmente ossequiosa alle tavole esalta la principale new entry del sequel, Monica Bellucci, che incarna divertita e divertente la maliarda duchessa di Vallenberg, Altea: splendida splendente, spartisce un filarino con l’ispettore Ginko, un ritrovato e migliore Mastandrea.

Princess di Roberto De Paolis, con Kevin Glory, Lino Musella, Maurizio Lombardi (Drammatico, Italia, 108’). Dopo il fortunato Cuori puri (2017), l’opera seconda di De Paolis si concentra su alcune ragazze nigeriane vittime di tratta (interpretano versioni di se stesse). Il film eleva a potenza fiabesca, con registri dal lirico e generi dalla pochade, una realtà marginale e degradata, cercando di agire in contrappunto, in controtempo rispetto alla condizione dei personaggi/persone che inquadra. Il valore c’è: racconto di formazione, con risvolti metacinematografici, dà residenza a una prostituta clandestina nigeriana tramite realismo poetico. Un atto politico o un’esternalità ideologica? Conserva le tracce imperfette di quel che è. E le meritorie di quel che sarebbe potuto essere, se avesse osato di più.

Princess

Il principe di Roma di Edoardo Falcone, con Marco Giallini, Giulia Bevilacqua, Sergio Rubini (Commedia, Italia, 92’). L’incipit promette Il marchese del Grillo, con la citazione in esergo di un sonetto del Belli (il servo del protagonista si chiama, guarda caso, Gioacchino) e un’eloquente cripto-citazione (“Io so’ diventato n’principe e tu sei rimasto co’ le pezze ar culo”), e la Roma papalina del 1829 rievoca le atmosfere di Luigi Magni. In realtà ripropone lo schema intramontabile del Canto di Natale di Charles Dickens, con un self made man arrogante, cinico, insolente, avido, superbo, volgare visitato dagli spiriti. Fantasmi a Roma? No, solo indecisione tra l’aggiornamento di una tradizione e la traduzione di una formula usata e sicura. Ritmo sostenuto, ricostruzione apprezzabile, cast in forma ma amorfo e innocuo.

The Menu di Mark Mylod, con Anya Taylor-Joy, Ralph Fiennes, Nicholas Hoult (Commedia-Horror, U.S.A., 106’). In un lussuoso ristorante situato su di un’isola remota, celebrità e personaggi noti accorrono per scoprire quali piatti l’eccentrico chef del locale ha preparato. Tra questi, una coppia si reca sull’isola per mangiare al ristorante il menù sontuoso preparato ma che nasconde alcune scioccanti sorprese. Non mancano elementi di pregio, dagli impiattamenti alle scenografie, ma il “palatabile” fighettismo del contesto rivela ben presto una satira bulimica, meglio, astenica: ben presto abbandoniamo anche la più pallida eco di Marco Ferreri (La grande abbuffata) e Peter Greenaway (Il ladro, il cuoco, sua moglie e l’amante) e i riverberi della lotta di classe (Squid Game o Parasite). Ma riferimenti sono anche social, insomma è un film in tutto e per tutto instagrammabile, ma proprio nella poetica e nello stile.

Notte fantasma di Fulvio Risuleo, con Edoardo Pesce, Yothin Clavenzani (Noir, Italia, 83’). Roma, sabato sera. Il tram non passa, il 17enne Tarek – italiano di seconda generazione, papà egiziano, mamma indonesiana – decide di raggiungere la casa di amici a piedi. Lungo il percorso si ferma – su commissione – per comprare del fumo. E poco dopo viene avvicinato dall’auto di un poliziotto in borghese, che lo obbliga a salire. Dalla durata fortunatamente contenuta, un tour metropolitano intessuto di dialoghi sui massimi sistemi (dalla religione alla body positivity…), fortemente condizionato dall’ormai abituale (e studiato) format di film destinato poi comunque alla visione “domestica” (leggi: piattaforma). Si tenta troppo spesso la “giocata” ad effetto, la battuta scientifica, da infilare subito dopo il momento di tensione, finendo poi per assestare il colpo di coda della “sorpresa” finale per giustificare in qualche modo l’apparente incomprensibile “psicopatia” del poliziotto.

Incroci sentimentali di Claire Denis, con Vincent Lindon, Juliette Binoche, Grégoire Colin (Drammatico, Francia, 116’). Jean e Sara si amano e vivono insieme da 10 anni. Quando si sono incontrati per la prima volta, Sara viveva con François, il migliore amico di Jean. Un giorno, Sara vede François per strada. Non la nota, ma lei è sopraffatta dalla sensazione che la sua vita possa cambiare improvvisamente. François si rimette in contatto con Jean, per la prima volta dopo tanti anni e gli suggerisce di ricominciare a lavorare insieme. Da qui in poi, le cose vanno fuori controllo. Claire Denis continua a mettere al centro il desiderio femminile e le sue conseguenze, ma stavolta il mélo è interessante che coinvolgente, più pensato che vissuto. Orso d’Argento per la miglior regia alla Berlinale

La signora Harris va a Parigi di Anthony Fabian, con Lesley Manville, Isabelle Huppert, Jason Isaacs (Commedia, G.B.-Ungheria, 115’). La storia di una comune governante britannica il cui sogno di possedere un abito da sera firmato Christian Dior la condurrà verso una straordinaria avventura. Il desiderio di un vestito come molla che cambia la vita: a metà degli anni 50, Ada riesce a mettere insieme il denaro necessario (anche grazie a una sorpresa “dall’altro mondo” del marito morto in guerra) e da Londra vola a Parigi, dritta alla Maison Dior. Dal romanzo di Paul Gallico.

La signora Harris va a Parigi

Confess, Fletch di Greg Mottola, con Jon Hamm, Caitlin Zerra Rose, Roy Wood Jr. (Commedia, U.S.A., 98’). L’affascinante e problematico Fletch diventa il principale sospettato in un caso di omicidio durante la ricerca di un’opera d’arte rubata. L’unico modo per dimostrare la sua innocenza? Scoprire chi, tra i tanti sospettati, è il colpevole.

The Christmas Show di Alberto Ferrari, con Raoul Bova, Serena Autieri, Francesco Pannofino (Commedia, Italia, 106’). Sofia e i suoi due figli, Ricky e Alice, conducono una vita disincantata tra le mille difficoltà del quotidiano, ma per la famiglia Rovati questo sarà un Natale fuori dal comune. La loro inaspettata partecipazione al seguitissimo reality Christmas Show, li porterà a vivere situazioni travolgenti e l’arrivo del misterioso vicino di casa, l’affascinante Pierre, tornerà a far battere il cuore di Sofia.

Belle e Sébastien – Next Generation di Pierre Coré, con Robinson Mensah Rouanet, Michèle Laroque, Alice David (Avventura, Francia, 96’). Sébastien ha ormai 10 anni e trascorre con riluttanza le vacanze in montagna con la nonna e la zia. Aiutarli con le pecore non è una prospettiva eccitante per un ragazzo di città come lui, ma un giorno incontra Belle, un enorme cane maltrattato dal suo proprietario. Pronto a tutto per combattere l’ingiustizia e per proteggere il suo nuovo amico, Sébastien trascorrerà l’estate più pazza della sua vita.

Ritratto di Regina di Fabrizio Ferri (Documentario, Italia, 90’). È stata la donna più fotografata, amata, discussa, spiata, osannata, criticata, acclamata del pianeta. Il desiderio di tutti, in ogni parte del globo e in ogni istante della sua lunga vita interrottasi a 96 anni, è stato da sempre quello di osservarla dallo spioncino, di intercettarne nuovi frammenti. Per conoscerla meglio, per riuscire ad entrare in contatto con lei, per riuscire a comprenderla. Per riuscire a rispondere alla domanda: chi è stata, veramente, la Regina Elisabetta?

Bones and All di Luca Guadagnino, con Taylor Russell, Timothée Chalamet, Mark Rylance (Mélo, Italia-U.S.A., 130’). La storia di un primo amore, quello che porta Maren, una giovane donna che impara a sopravvivere ai margini, e Lee, un reietto dall’animo combattivo, a unirsi e intraprendere un’odissea di centinaia di chilometri nell’America di Ronald Reagan. Due adolescenti in fuga da una società ostile, due diseredati che si riconoscono all’istante, due cannibali che hanno fame d’amore. Potrebbe essere il Twilight del cinema d’autore, ma non è solo l’adattamento del bestseller young adult di Camille DeAngelis: sembra diretto un giovane europeo della Nouvelle Vague, nel momento di massima libertà della New Hollywood, dentro un cinema post-tutto che rinnova la tradizione delle coppie vagabonde e maledette (La donna del bandito, Gangster Story, La rabbia giovane). Un grande e struggente mélo sociale su quanto possa essere totalizzante l’amore in una nazione priva di empatia verso umiliati e offesi. Leone d’Argento per la miglior regia a Venezia.

Taylor Russell e Timothée Chalamet in Bones and All (

Glass Onion – Knives Out di Ryan Johnson, con Daniel Craig, Edward Norton, Dave Bautista (Commedia-Giallo, U.S.A., 139’). Più che un omaggio sembra una parodia un po’ intellettuale e un po’ nerd del whodunit, più del precedente Cena con delitto, che adatta tre topoi: la sontuosa location isolata dal mondo, la corale dei sospettati ovviamente legati tra loro, il detective che deve dimostrarsi all’altezza della propria fama. In questa sua seconda avventura, Benoit Blanc (uno scoppiettante Craig) si ritrova non si sa bene perché tra gli invitati di un weekend con delitto organizzato da uno degli uomini più ricchi del mondo in un’isola greca di sua proprietà. A rendere l’evento ancor più esclusivo è il momento storico: siamo, infatti, nel maggio 2020, nel mondo appena travolto dalla pandemia. Satira degli eccessi delle élite (Norton occhieggia ad Elon Musk), variante pop di Triangle of Sadness, versione raffinata e sgargiante di un cinepanettone.

Strange World – Un mondo misterioso di Don Hall e Qui Nguyen (Animazione, U.S.A.). un viaggio in terre inesplorate e infide, popolate da fantastiche creature che diverranno ben presto oggetto d’interesse dei leggendari Clades, una famiglia di celebri esploratori che per contrasti e divergenze interne rischia di mandare all’aria la loro ultima – e di gran lunga più importante – missione.

In streaming

Natale con te di Gabriela Tagliavini, con Freddie Prinze Jr., Garcia Aimee, Grace Dumdaw (Commedia romantica, U.S.A., 89’). Con un esaurimento da lavoro, la pop star Angelina fugge per realizzare il desiderio di una giovane fan di una piccola cittadina dello stato di New York, dove troverà l’ispirazione per dare nuovo slancio alla sua carriera e anche la possibilità di un amore vero.

I Am Vanessa Guillen di Christy Wegener (Documentario, U.S.A., 95’). Quando una giovane soldata statunitense di origine messicana scompare da una base militare, la sua famiglia dà vita a un movimento internazionale per ritrovarla e svelare la corruzione dell’esercito. Vanessa Guillen aveva sempre sognato di entrare nell’esercito degli Stati Uniti, ma quando denuncia una molestia sessuale avvenuta nella base texana di Fort Hood, di lei si perdono le tracce. Il ritrovamento del suo corpo nelle campagne vicine dopo una ricerca lunga due mesi, scatena la rabbia verso i funzionari dell’esercito e dà inizio a una lotta per la giustizia. Il documentario segue le proteste delle sorelle di Vanessa Lupe e Mayra, che dalle strade arrivano fino ai palazzi del potere di Washington, dove portano avanti la loro tenace battaglia per cambiare un sistema giudiziario militare ben radicato e controverso. Con interviste a familiari e amici, oltre che alla deputata Jackie Spears e alla senatrice Kirsten Gillibrand, un racconto potente e onesto sull’amore e la determinazione di una famiglia davanti al lutto più impensabile.

Come per disincanto – E vissero infelici e scontenti di Adam Shankman, con Amy Adams, Patrick Dempsay, Maya Rudolph (Fantasy, U.S.A., 120’). DISNEY+. Sono passati 15 anni dal matrimonio di Giselle e Robert, ma Giselle è ormai disillusa dalla vita in città, così i due decidono di trasferirsi con la loro famiglia in crescita nella tranquilla comunità suburbana di Monroeville alla ricerca di una vita da favola. Sfortunatamente, questa soluzione non è così semplice come Giselle aveva sperato. Le regole lontano dalla città sono completamente nuove e un’ape regina locale, Malvina Monroe, fa sentire Giselle più fuori posto che mai. Frustrata dal fatto che il suo “e vissero per sempre felici e contenti” non sia stato così facile da raggiungere, si rivolge alla magia di Andalasia per chiedere aiuto, trasformando accidentalmente l’intera Monroeville in una fiaba e mettendo a rischio la felicità futura della sua famiglia. Ora Giselle deve affrontare una corsa contro il tempo per annullare l’incantesimo e scoprire cosa significhi davvero “e vissero felici e contenti” per lei e la sua famiglia.

Spirited – Magia di Natale di Sean Anders, con Will Ferrell, Ryan Reynolds, Octavia Spencer (Commedia-Musical-Fantasy, U.S.A., 127’). APPLE TV+. Ogni 24 dicembre lo Spirito del Natale Presente sceglie una persona malvagia da riformare grazia alla visita di tre fantasmi. Tuttavia, l’incontro con Clint Briggs costringe lo Spirito del Natale Presente a prendere in esame il proprio passato, presente e futuro.

Spirited – Magia di Natale

The Peolpe We Hate at the Wedding di Claire Scanlon, con Allison Janney, Ben Platt, Kristen Bell (Commedia, U.S.A., 99). PRIME VIDEO. Membri di una famiglia disfunzionale, Alice e Paul, figli dell’ottimista Donna, sono invitati al matrimonio della loro sorellastra Eloise. Potrebbe essere l’occasione per riallacciare i rapporti e imparare ad amarsi come una volta. Forse.

Slumberland – Nel mondo dei sogni di Francis Lawrence, con Jason Mamoa, Marlow Barkley, Chris O’Dowd (Fantasy, U.S.A., 117’). NETFLIX. In un universo magico e fantastico, la precoce Nemo e il suo eccentrico compagno Flip intraprendono un’avventura indimenticabile. Dopo che il padre Peter resta inaspettatamente disperso in mare, la vita idillica della giovane Nemo nel Pacifico nord occidentale è messa sottosopra quando è mandata a vivere in città con Phillip, lo zio ben intenzionato ma profondamente impacciato. Di giorno Nemo fatica ad affrontare una nuova scuola e una nuova routine, ma di notte una mappa segreta verso il fantastico mondo dei sogni la mette in contatto con Flip, un fuorilegge rozzo ma simpatico che diventa ben presto suo compagno di viaggio e guida. Insieme a Flip si troverà presto coinvolta in un incredibile viaggio attraverso i sogni e in fuga dagli incubi, nella speranza di poter ritrovare il padre.

I viaggiatori di Ludovico di Martino, con Matteo Schiavone, Andreagaia Wlderk, Gianmarco Saurino (Avventura, Italia, 105’). SKY/NOW. Un gruppo di amici, alla ricerca del fratello scomparso di uno di loro, attiva per sbaglio un misterioso macchinario che li catapulta nella Roma del 1939, tra guardie fasciste e leggi razziali. Un viaggio nel tempo nella città eterna sull’orlo di un nuovo conflitto mondiale.

Good Night Oppy di Ryan White (Documentario, U.S.A., 105’). PRIME VIDEO. La storia di Opportunity, soprannominato Oppy, un mars rover lanciato nel 2003 che originariamente avrebbe dovuto operare per soli 90 sol ma che ha esplorato Marte per quasi quindici anni, alla ricerca dell’acqua. Con filmati d’archivio e interviste a scienziati e ingegneri.

The North Sea di John Andreas Andersen, con Kristine Kujath Thorp, Henrik Bjelland, Rolf Kristian Larsen (Azione, Norvegia, 104’). PRIME VIDEO. Nel 1969, il governo norvegese annuncia la scoperta di uno dei più grandi giacimenti petroliferi del mondo nel vicino Mare del Nord, avviando un periodo prospero di trivellazioni offshore. Cinquant’anni dopo, le conseguenze ambientali iniziano a manifestarsi: una crepa si è aperta sul fondo dell’oceano, provocando il collasso di un impianto di perforazione. Un team di ricercatori, tra cui l’operatore sottomarino Sofia, si precipita alla ricerca dei dispersi e valuta la causa del danno, ma quello che scoprono è che questo è solo l’inizio di una possibile catastrofe apocalittica. Mentre le piattaforme vengono evacuate, l’amorevole compagno di Sofia, Stian, rimane intrappolato nelle profondità del mare e Sofia deve tuffarsi per salvarlo.

Sexual Drive di Kôta Yoshida, con Honami Sato, Ikeda Ryo, Manami Hashimoto (Commedia-Erotico, Giappone, 70’). MUBI. Il designer Enatsu è preoccupato per la sua vita senza sesso. L’impiegata Akane si sta preparando per tornare al lavoro mentre è in riabilitazione a casa per attacchi di panico. L’agente pubblicitario d’élite Ikeyama vuole porre fine alla sua relazione con il suo amante. Un uomo squallido di nome Kurita appare davanti a tutti e tre con un segreto.

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