Gucci, la campagna Exquisite omaggia il cinema di Stanley Kubrick

Gucci, la campagna Exquisite omaggia il cinema di Stanley Kubrick
Uno scatto della campagna Exquisite di Gucci (ph Mert & Marcus, courtesy Gucci)

«Sono sempre stato affascinato dal mondo del cinema. Dalla sua capacità di raccontare storie in grado di scandagliare l’avventura umana e le sue derive. Dalla sua abilità visionaria di scavare nel reale e di farne oggetto di interrogazioni immaginifiche e vertiginose». Così il direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele, ha raccontato la nuova campagna pubblicitaria della collezione Exquisite, presentata lo scorso febbraio durante Milano moda donna (vedere MFF del 26 febbraio).

Scattato dal celebre duo di fotografi di moda Mert & Marcus assieme all’art director Christopher Simmonds, il nuovo adv del marchio di punta del gruppo Kering intende essere appunto una celebrazione del mondo del grande schermo. «Un abito, per me, non è mai solamente un pezzo di stoffa, piuttosto lo strumento attraverso cui riusciamo a narrare chi decidiamo di essere, a mettere in forma i nostri desideri e il senso ultimo del nostro stare», ha proseguito lo stilista. «Per questo motivo ho sempre pensato alle mie collezioni come a dei film capaci di restituire una cinematografia del presente. Una partitura di storie, eclettiche e dissonanti, capaci di sacralizzare l’umano e la sua capacità metamorfica». La moda come un film e un film come la moda, dunque.

Per la realizzazione di questa campagna, Michele si è ispirato al regista Stanley Kubrick, un cineasta filosofo che ha saputo restituire la magia di quell’intreccio inestricabile attraverso cui il cinema trasuda e magnifica la vita stessa. «Di Kubrick ho sempre ammirato la portentosa abilità nel cimentarsi su temi diversissimi. Ogni film condensa infatti anime molteplici in cui il distopico si incastra alla parodia, il dramma diventa commedia umana, l’orrore assume le sembianze di un trattato psico-filosofico, il sentimento del vero sfocia nel perturbante», ha spiegato. Così, nelle immagini, l’estetica di Kubrick viene risemantizzata e popolata di vestiti che vengono ricontestualizzati.

L’abito creato in collaborazione con Adidas perde il suo status di oggetto sportivo per diventare un costume vittoriano e compare come un nuovo personaggio nella sceneggiatura di Barry Lyndon, il vestito disegnato da Laura Whitcomb con cui Madonna calcava negli anni ’90 la scena newyorkese si inserisce nelle scene gotiche di Shining. Il rito oscuro ed enigmatico di Eyes wide shut accoglie una venere in pelliccia, impreziosita da sensuali perle di stampo borghese. E ancora, le scarpe Nineties dal sapore fetish compaiono in maniera esplosiva nei fotogrammi di Arancia meccanica. Infine, un abito da sera intessuto con ruches di tulle fa irruzione nello spazio asettico e distopico della Discovery di 2001 Odissea nello spazio.

«In questo gioco situazionista si mescolano i piani storici, le referenze, i vissuti. Il passato esplode nel presente. Tutto può diventare qualcos’altro. Come in quella famosa scena del capolavoro di Kubrick in cui l’osso si trasforma in un’astronave. Come nella vita», ha concluso Alessandro Michele. Un’omaggio speciale è dedicato anche alla costumista Milena Canonero che ha accolto l’invito del brand di ripercorrere alcune delle scene che l’hanno consacrata come astro indiscusso della storia del costume cinematografico. In questo rimescolamento di significati, di storie e di personaggi, «i vestiti tornano ad avvicinarsi alla nuda vita. Si trasformano in protesi immaginifiche funzionali al racconto di una storia». (riproduzione riservata)


GALLERY La campagna Exquisite Gucci by Mert & Marcus


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Gucci, la campagna Exquisite omaggia il cinema di Stanley Kubrick