Le Migliori Serie TV del 2022

Quali sono state le migliori Serie TV dell’anno? Quelle che, per chi se le è perse, vanno recuperate al più presto? Nel 2022 tanta sperimentazione, soprattutto sulle piattaforme streaming, e anche dall’Italia!

La domanda è sempre la stessa, ogni volta in questo stesso periodo: quali sono state le migliori Serie TV dell’anno? Se è vero che le serie sono lo specchio della nostra società, quella che viene fuori da questo 2022 alle battute finali è un’istantanea complessa e non facile da mettere a fuoco. Sicuramente ricchissima, di figure e composizioni. Molto attenta alle questioni che la riguardano, dall’inclusione alla rappresentazione al bisogno di giustizia. Sensibile con il più debole – frammenti di normalità che fanno venire la pelle d’oca -, e non solo affascinata dai giochi di potere dei grandi. Piacevolmente, la tv è tornata a raccontare i giovani, in modo assai diverso da come avveniva ai tempi di Dawson’s Creek o OC. Ed è bello, bellissimo, che proprio in un segmento che non ha smesso mai di appassionare anche gli adulti uno dei contributi più importanti – azzardiamo: indelebili – sia arrivato dall’Italia. E mentre tutto cambia a velocità repentine, i canali tradizionali si ridisegnano e rinunciano a qualcosa (spesso una comedy, purtroppo) mentre il fenomeno dello streaming si propaga insieme con le realtà che lo propongono, inizia ad avvertirsi – se di bilancio si tratta bisogna ammetterlo – un certo disagio da “sovraofferta”.

Seguire tutto e soprattutto avere un abbonamento per tutto è diventato impegnativo. Capita sempre più frequentemente di perdersi qualche appuntamento importante, ritrovandosi poi esclusi dalla chiacchiera al bar, sui mezzi pubblici o i social network. Non fatevene una colpa. Seguire i propri gusti deve rimanere la regola. Non esistono serie che non sono degne di essere viste, se abbracciano il modo in cui amate impiegare il vostro tempo libero, ma sicuramente ce ne sono alcune che devono essere viste. E in questo possiamo esservi d’aiuto. Come ogni anno, abbiamo stilato la classifica di quelle che secondo noi a ComingSoon.it sono state le 10 migliori Serie TV del 2022. Non solo produzioni che meritano assolutamente di essere scoperte, nel caso in cui ve le foste perse, ma anche di essere celebrate – per la loro originalità, qualità visiva e tempestività. Onore e merito a HBO, che continua a sfornare serie di raffinata bellezza, coraggiose e contemporanee. A tutti i servizi streaming, grandi e piccoli, per aver raccolto la sfida della sperimentazione e averla portata al livello successivo. E un enorme in bocca al lupo alla tv tradizionale affinché ritrovi il suo posto, che non sia soltanto proporre storie trascinate fino all’inverosimile e ritirate fuori da cassetti polverosi. Un drama broadcast non vince l’Emmy da 16 anni, ovvero da quando andavano in onda 24, Lost e West Wing. Sarebbe un bel segnale se l’anno nuovo portasse un risultato in controtendenza.

Serie TV: Le migliori del 2022

  1. Heartstopper
  2. The White Lotus
  3. House of the Dragon
  4. Reservation Dogs
  5. Euphoria
  6. Scissione
  7. Barry
  8. Prisma
  9. The Bear
  10. Better Call Saul

10. Heartstopper

Una serie dolcissima, che fa bene al cuore e ancora di più a un mondo ancora troppo spesso intollerante con le persone LGBTQ+, Heartstopper ha raccontato l’inizio dell’innamoramento tra due adolescenti inglesi con una semplicità, franchezza, compostezza e stile che non hanno precedenti in questo tipo di storie. La cosa più intelligente che Netflix poteva fare era affidare la serie a Alice Oseman, la stessa autrice e illustratrice dei fumetti da cui è tratta, senza farsi intimorire dalla sua poca esperienza televisiva, e lo ha fatto fortunatamente. Nelle sue mani, temi importanti come orientamento sessuale, identità di genere, accettazione, inclusività, bullismo e omofobia sono stati affrontati con intelligenza, modernità e chiarezza, senza sensazionalismi, sempre tenendo al centro il fattore umano. Bravi soprattutto i due protagonisti, Joe Locke e Kit Connor, per essere riusciti a portare sullo schermo la complicità unica di Charlie e Nick nelle tavole di Alice.
Dove vederla: Netflix.

9. The White Lotus

The White Lotus

Il mistero più coinvolgente (e sconvolgente) di questo 2022 lo ha raccontato la serie di Mike White per HBO The White Lotus, di nuovo senza forzare la mano ma lasciando al pubblico lo spasso di improvvisare teorie con pochissimi elementi a disposizione. È sempre difficile ripete un grande risultato, soprattutto quando si è sotto lo sguardo attento di chiunque. La stagione 2 di questa stranamente attraente antologia sulle disfunzioni psicosociali degli ospiti e degli impiegati di una catena di resort è stata all’altezza delle aspettative, se non superiore. In una magnifica Sicilia, idillica a volte e triviale altre, abbiamo conosciuto personaggi perfettamente scritti e interpretati che ci spiace aver salutato e già sogniamo di rivedere in vacanza altrove. Applausi per l’italiana Sabrina Impacciatore. La capacità con cui ha conferito al suo personaggio, Valentina, sia leggerezza comica che spessore drammatico ha fatto capire agli americani perché qui in Italia l’amiamo così tanto.
Dove vederla: Sky e NOW.

8. House of the Dragon

House of the Dragon

Il grande ritorno in tv del fantasy, con una storia che di fantasy ha solo qualche drago e un mondo che non esiste. E non è una sorpresa, visto che stiamo parlando del prequel de Il Trono di Spade. House of the Dragon ci ha ricordato perché le storie di George R.R. Martin sono così maledettamente ammalianti: raccontano con acutezza e brutalità la dimensione esistenziale dell’essere umano. Dissidi familiari, ricerca di potere, giustizia sommaria… il tempo trascorso con i Targaryen è stato un giro sulle montagne russe vissuto costantemente con brividi gelidi lungo la schiena. Dalla colossale battaglia con il ‘Nutrigranchi’ al tesissimo regolamento di conti tra la Principessa Rhaenyra e la Regina Alicent, lo spin-off ci ha regalato momenti di televisione altissimi, sempre perfettamente inscenati e interpretati. La gestione del rapido scorrere del tempo, i complotti ricamati con lo spettatore lasciato alla mercé delle congetture, le musiche potenti, l’evoluzione stilistica dei draghi e il tanto di tutto il resto: ogni cosa era perfetta e ha reso ora l’attesa per gli esplosivi eventi della Danza dei Draghi onerosa.
Dove vederla: Sky e NOW.

7. Reservation Dogs

Reservation Dogs

Lo scorso anno, Reservation Dogs, la storia di quattro giovani nativi americani che arrivano a compiere azioni disperate se non illecite nella speranza di dare una svolta alle loro tristi esistenze dopo il suicidio di un amico, aveva colto tutti di sorpresa, soprattutto un’America dove la convivenza tra culture diverse, tra autoctoni e immigrati, ha mostrato di essere ancora difficile. La seconda stagione non è stata meno rilevante e con essa il dramedy di Sterlin HarjoTaika Waititi ha continuato a prosperare nel suo essere imprevedibile. Guardare la banda riunirsi per riconoscere il suo dolore persistente per la perdita di Daniel è stato allo stesso tempo straziante e commovente. Prima del finale, non sono mancati momenti comici e bizzarri, come la vivace mezz’ora costruita attorno alle “Zie” della serie e lo sguardo ammiccante agli influencer indigeni. Costruita attorno a un cast impeccabile, impreziosito da guest star eccellenti come Amber Midthunder nei panni della suddetta presunta influencer, questa storia di formazione ricca di dolore, risate e coraggio è un tesoro che fortunatamente continuerà a brillare nonostante la totale indifferenza delle Academy.
Dove vederla: Disney+ (stagione 2 dal 4 gennaio).

6. Euphoria

Euphoria

Non è chiaro se l’ideatore di Euphoria Sam Levinson sia un sadico nel modo in cui fa soffrire i suoi personaggi oppure se in quest’epoca l’adolescenza si sia trasformata “semplicemente” in un affare molto serio e pericoloso. Nella seconda stagione, il teen drama per un pubblico adulto di HBO è diventato ancora più strano. Mentre il dramma di Rue, interpretata sempre con assoluta maestria da Zendaya (26 anni e due Emmy!), sfrigolava per tutto il tempo, permettendoci di raggiungere livelli di sbigottimento mai provati prima (come dimenticare la sequenza in cui ha cercato di farci capire quanto amasse Jules e l’altra in cui è fuggita a un inseguimento della polizia?), il racconto è rimbalzato da un personaggio all’altro, da un’epoca all’altra, senza mai mancare di fredda lucidità. Onesto e spinto come pochi, è andato avanti in un crescendo culminato a sorpresa in una sorta di auto-parodia che ha dato a Lexi lo spazio e le luci che meritava. E ogni volta in cui tutto ha rischiato di sprofondare nell’assurdo o nel poco credibile, questi personaggi sono riusciti a farci ricredere con scelte interessanti o note di grazia inaspettate.
Dove vederla: Sky e NOW.

5. Scissione

Scissione

Non ci si divertiva così tanto con una storia sul lavaggio del cervello dai tempi di Essere John Malkovich e Zoolander. Ma Scissione non è una comedy. È un thriller psicologico, uno dei più brillanti e avvincenti dell’anno. Ambientata presso Lumon Industries, una sinistra compagnia di biotecnologie che consente ai propri dipendenti di scindere tramite una procedura medica la propria memoria, vivendo così due vite distinte, quella privata e quella lavorativa, la serie di Dan Erickson, diretta con enorme sensibilità da Ben Stiller, è stata spassosa (l’umorismo in realtà non è mancato affatto) e terrificante in egual misura. Un altro aspetto che ha contribuito al suo successo è il suo eccezionale cast. Non solo il protagonista Adam Scott, l’ancora emotiva mentre la storia procedeva verso un finale perfetto, anche Patricia Arquette, John Turturro, Christopher Walken e Tramell Tillman.
Dove vederla: Apple TV+.

4. Barry

Barry

Stagione dopo stagione, Barry si riafferma la migliore comedy in tv. E non c’è voluto molto per capirlo, nonostante mai come quest’anno la serie di e con Bill Hader sia scivolata verso situazioni oscure e cupe. Dopo una lunga assenza dagli schermi, il sicario con un debole per la recitazione è tornato a fare quello che gli riesce meglio: uccidere su commissione. Questo mentre i sogni hollywoodiani della sua ragazza, Sally (un’altrettanto brava Sarah Goldberg), si trasformavano spassossamente in un incubo. Il dramma psicologico è stato piuttosto intenso nella terza stagione, per non dire scioccante, e attraversandolo la serie si è distinta nuovamente per il suo umorismo nerissimo. In più, ci sono stati alcuni momenti d’azione – l’insegumento in motocicletta su tutti – che hanno rimesso in discussione ancora una volta la definizione che si sta cercando di dare a questa storia. Di recente The Gurdian ha scritto: “Questa è la tv che non ha paura di scandagliare le profondità dell’umanità, con un sorriso sulla faccia”. Potrebbe già non bastare.
Dove vederla: Sky e NOW (stagione 3 in arrivo).

3. Prisma

Prisma

Dopo il successo di SKAM Italia, Ludovico Bessegato e Alice Urciuolo hanno compiuto un ulteriore, convinto passo avanti nel racconto delle nuove generazioni. La loro Prisma, l’esplorazione della complessa relazione tra l’identità, le aspirazioni, l’aspetto fisico e gli orientamenti sessuali di un gruppo di adolescenti di Latina, ragazzi che semplicemente vivono le proprie vite senza chiedere il permesso a nessuno, è l’esplorazione – necessaria – di una generazione che si mette in discussione ogni giorno, e ogni giorno abbraccia un colore diverso della propria anima. Non si tratta solo della migliore serie italiana dell’anno. Prisma ha dato finalmente una voce ai giovani, in un Paese come il nostro in cui troppo stesso ci si dimentica di loro o, peggio ancora, li si racconta in modo sommario o artefatto. La ricchezza di personaggi lontani da qualsiasi stereotipo e di storie che pongono al loro centro la rappresentazione, unita alla regia molto personale e attenta di Bessegato, fanno di questa serie di formazione, anche perfettamente musicata, un gioiello e una lezione – magari da portare nelle scuole – destinata a durare nel tempo.
Dove vederla: Prime Video.

2. The Bear

The Bear

Forse non è un caso che in un momento storico in cui gli chef sono le nuove star della tv, una serie come The Bear abbia avuto un tale successo di critica e pubblico e si sia imposta come principale fenomeno della stagione. Qualcuno lo studierà. Nel frattempo, questa sbirciatina nella nervosa e soffocante cucina di un’umile paninoteca di Chicago è stata un piacere deliziosamente inaspettato. Crudo e frenetico, il dramedy di Christopher Storer ci ha coinvolto fino al punto da farci sentire come se fossimo lì con i suoi personaggi. Lo ha fatto con un’avvincente storia sulla famiglia, i traumi e la dipendenza incentrata su Carmy, uno chef affermato e premiato che torna a casa per salvare l’attività di famiglia dopo il suicidio del fratello. In questo ruolo, Jeremy Allen White ha offerto un’altra interpretazione molto sopra la media dopo gli anni meravigliosi di Shameless.
Dove vederla: Disney+.

1. Better Call Saul

Better Call Saul

È difficile concludere una serie di grande successo al momento giusto e nel modo giusto. Ancora più difficile è farlo due volte. Ma non per Vince Gilligan evidentemente. Con Breaking Bad aveva consegnato al mondo uno dei migliori finali di sempre per una serie. Scritta con Peter Gould, la sesta e ultima stagione dello spin-off prequel Better Call Saul è stata altrettanto soddisfacente, raggiungendo una ricchezza, una malinconia e una profondità che difficilmente si possono trovare altrove. È cominciata con un avvincente primo tempo super-condensato che includeva diverse morti scioccanti e un cliffhanger capolavoro, e tra bianchi e neri si è superata nel secondo, con una Rhea Seehorn straordinaria sia nei panni di una Kim tormentata dai sensi di colpa sia nel rapporto di lei col Saul/Jimmy/Gene di Bob Odenkirk. Che intesa la loro! E che forza Odenkirk, dopo quello che ha passato. Potenziato da una formidabile Carol Burnett, nel suo miglior ruolo da anni, questo canto del cigno è stato anche doloroso, sorprendente, commovente. “Laddove il finale di Breaking Bad ha dato ai fan il finale definitivo che volevano, Better Call Saul ha offerto qualcosa di più complesso e grigio”, ha scritto opportunamente Jen Chaney su Vulture. “È stata la conclusione di cui sapevamo di avere bisogno e a cui siamo grati di aver assistito”.
Dove vederla: Netflix.

Queste erano le migliori Serie TV del 2022 scelte da ComingSoon.it, quelle che più di tutte ci hanno appassionato, commosso e divertito. Ma quali sono state le vostre? Per scoprirlo, vi rimandiamo alla classifica delle serie tv più apprezzate dai lettori del sito.

Le Migliori Serie TV del 2022