Musk avvisa: Twitter a rischio bancarotta. Intanto i top manager lasciano l’azienda

La situazione in Twitter è a dir poco confusionaria, così come confusionari sono i tweet del neo-proprietario Elon Musk che alterna momenti di euforia ad altri di estrema preoccupazione sul futuro del social network. E lo stesso Musk è consapevole del caos generatosi attorno alla piattaforma, tant’è che ha messo le mani avanti con messaggi in cui preannuncia che “nei prossimi mesi Twitter farà molte cose stupide“. Un nemmeno troppo velato riferimento alle incertezze del servizio di abbonamento da 8$ Blue. E rilancia: “manterremo ciò che funziona e cambieremo ciò che non funziona“.









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RISCHIO BANCAROTTA, I MANAGER SE NE VANNO

E così, tra un “Twitter è il peggiore! Ma anche il migliore“, sondaggi e rassicurazioni sul fatto che il social sia in netta crescita da quando è al comando, Elon Musk si mette a parlare dell’azienda come di una realtà sull’orlo della bancarotta. Il risultato è stato triplice: una giornata terribilmente confusionaria, le dimissioni del responsabile della sicurezza Yoel Roth e un avviso da parte della FTC.

Twitter è in posizione precaria dal punto di vista finanziario, dice il nuovo proprietario, e se non si aumenteranno le entrate non sopravviverà all’imminente recessione economica. Certo è che l’uscita di un personaggio chiave come Yoel Roth – che su Twitter ora si auto-definisce ex responsabile di Trust & Safety presso Twitter – non fa bene all’azienda, considerato che proprio l’ex manager si era particolarmente esposto in questi giorni aggiornando gli utenti e i media sugli attacchi subiti dalla piattaforma.

La diaspora dei manager prosegue, in questo caso volontaria e non coercitiva come nel momento del passaggio di proprietà. Oltre a Roth, i casi più eclatanti sono quelli del Chief Information Security Officer Lea Kissner, del Chief Privacy Officer Damien Kieran e del Chief Compliance Officer Marianne Fogarty.

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GLI OCCHI DELLA FTC SU TWITTER

Anche il presidente Joe Biden si è espresso sull’affaire Musk-Twitter, affermando che “la cooperazione e le relazioni tecniche di Musk con altri Paesi meritano di essere esaminate“. E intanto la FTC osserva preoccupata, poiché la situazione in atto potrebbe portare ad una violazione degli ordini normativi: proprio per le indagini in atto, riporta il Washington Post, i responsabili della sicurezza della piattaforma si sarebbero dimessi dal loro incarico.

Troppo infatti il timore che le novità introdotte rapidamente in questi giorni sul social e in azienda siano contrarie agli accordi stipulati con la Federal Trade Commission in occasione del pagamento della multa da 150 milioni di dollari dello scorso maggio. Una nota interna riporterebbe addirittura l’obbligo da parte degli ingegneri di auto-certificare il rispetto delle regole FTC e delle norme sulla privacy. Un fatto gravissimo dal punto di vista legale, che comprometterebbe la carriera dei dipendenti ed il futuro stesso dell’azienda.

RIPARTE TWITTER BLUE

Dopo lo stop di ieri, tornano le spunte su Twitter. L’azienda ha comunicato che il social le sta redistribuendo a partire dagli enti governativi e dalle attività commerciali. C’è dunque la volontà di azzerare una situazione che si era fatta difficile dopo il proliferare di account falsi che, per 8 dollari, si spacciavano per chi non erano, mettendo in pericolo la sicurezza degli utenti.

A tal proposito, Musk ha introdotto la regola secondo cui chi fa parodia con un account dotato di spunta deve avere necessariamente la parola “parodia” all’interno del suo nome che compare sulla piattaforma.

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